Mutuo a tasso fisso o variabile? Come scegliere il migliore [Guida Completa + Simulazione Pratica]

mutuo a tasso fisso o variabile

La storia di chi deve stipulare un mutuo recita più o meno così:

Finalmente decidi di volere comprare casa, ma non sai bene da dove partire.

Appartamento in centro o in periferia? Villetta a schiera o casa singola?

Giardino o sfogo sul balcone? Aggiungo un bagno o una camera da letto per gli ospiti?

Visite su visite ma niente, manca sempre qualcosa…

Poi finalmente, quando avevi già perso le speranze, trovi l’oggetto dei tuoi desideri.

Bene, ti dici, ormai il grosso è fatto.

A questo punto non rimane che andare in Banca e stipulare il mutuo.

O almeno così pensavi…

Sì perché, come ti siedi, vieni subito investito da una serie di informazioni in cui è veramente difficile districarsi e, dulcis in fundo, ti ritrovi di fronte all’annosa decisione tra il mutuo a tasso fisso o variabile.

La pancia ti dice di andare col tasso fisso. Zero pensieri, zero sorprese e notti tranquille.

Però allora perché ti rimane sempre un dubbio in testa: e se scegliessi il tasso variabile? Mi converrebbe?

Bella domanda…

Se ci fosse una risposta valida per tutti, probabilmente vedremmo mutui di un solo tipo.

Evidentemente non è così e si tratta di capire la convenienza sulla base di 3 fattori.

C’è però sempre un 4° fattore che domina la scelta (lo vediamo in fondo all’articolo)!

INDICE DELLA GUIDA:

  1. COME E’ COMPOSTO IL TASSO DI INTERESSE

  2. COME VALUTARE LA CONVENIENZA TRA UN MUTUO A TASSO FISSO O VARIABILE

  3. MA QUINDI COSA CONVIENE FARE?

  4. IL FATTORE CHE DOMINA LA SCELTA TRA TASSI FISSO O VARIABILE

  5. SIMULAZIONE PRATICA

Cominciamo? Via!

1. COME E’ COMPOSTO IL TASSO DI INTERESSE

Intanto chiariamo subito com’è composto il tasso di interesse e quali tipologie si possono trovare:

Il tasso di interesse su un mutuo è composto da due parti: mutuo a tasso fisso o variabile

  • Il costo del denaro
  • Lo spread aggiunto dalla Banca

Il costo del denaro equivale a quanto paga la Banca per prendere i soldi a prestito, sia dalla BCE che dalle altre banche.

Si chiamano Euribor (per il variabile), Eurirs (per il fisso) e Tasso Ufficiale di Sconto.

Questi parametri si prendono così come sono.

Lo spread invece è un margine aggiuntivo che la tua Banca applica per “ripagarsi” del proprio lavoro.

Per questo motivo devi sapere che lo spread è la parte “negoziabile” del tasso.

Se riesci a fartelo abbassare, avrai una base di partenza più bassa e conveniente, a prescindere dal tipo di tasso che finirai per scegliere.

E ricordati, in Banca tutto è negoziabile.

Se non è lo spread, magari può essere una delle varie commissioni richieste per l’istruttoria del mutuo.

Naturalmente, più bassi sono i tassi d’interesse, più difficile sarà ricevere uno sconto sullo spread (il margine è già ridotto).

Bene, ora che sai come si compone il tasso d’interesse, vediamo quali fattori tenere in considerazione e come fare a capire se conviene una o l’altra soluzione.

2. COME VALUTARE LA CONVENIENZA TRA UN MUTUO A TASSO FISSO O VARIABILE

I fattori per valutare la convenienza sono:

Bene, spero che questo articolo ti sia stato utile per capire come devi muoverti per definire cosa ti conviene fare nella scelta tra un mutuo a tasso fisso o variabile.

Mi farebbe molto piacere sapere il tuo parere e soprattutto conoscere le tue esperienze.

Scrivimele nei commenti.

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