Buoni Fruttiferi Postali: Guida completa per capire se conviene investire

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In questo articolo scoprirai cosa sono i Buoni Fruttiferi Postali e quali sono le principali caratteristiche di questo strumento.

Inoltre ti mostrerò se si tratta di una forma di investimento che conviene aggiungere all’interno del tuo portafoglio.

Questo articolo nasce a seguito di una serie di richieste.

Ricevo spesso domande del tipo “mi conviene investire in posta oggi?” o “come faccio a scegliere se investire in Titoli di Stato o in Buoni Fruttiferi Postali?”.

Non ti preoccupare, se anche tu stai cercando questo tipo di informazioni, sei nel posto giusto.

La risposta che ti darò ti aiuterà a cambiare il tuo punto di vista sugli investimenti.

 

DOVE TUTTO COMINCIA

Fammi indovinare.

Per caso ti sei ritrovato dei Buoni Fruttiferi Postali in eredità o regalati da un parente?

Oppure te ne hanno parlato e stai pensando di comprarne un po’?

Se è così, sei in buona compagnia.

I prodotti postali sono, da sempre, tra gli strumenti di investimento preferiti dagli italiani.

Libretti di risparmio postali, buoni fruttiferi ordinari, buoni fruttiferi dematerializzati o indicizzati all’inflazione ecc…

E più si va avanti, più gli strumenti diventano complessi e strutturati.

Non so te, ma io faccio fatica a starci dietro.

Riuscire a districarsi tra i vari fogli informativi, i documenti sintetici e le pseudo-informazioni che ti danno allo sportello è veramente un’impresa.

Non è frustrante andare alla ricerca di questo tipo di informazioni?

E’ normale che ad un certo punto finisci per rinunciare!

Del resto come darti torto, la comunicazione finanziaria FA SCHIFO!

E se ti sembra che facciano apposta a mischiare le carte e a nasconderti le informazioni importanti, ti sbagli!

Non è vero che sembra…E’ PROPRIO COSI’!

Purtroppo, alla fine, molta gente finisce per abdicare e lasciarsi trasportare sulla giostra dei numeri di fantasia e degli inglesismi facili, creati per vendere l’invendibile.

Uffa, che fatica…

Io stesso, per recuperare alcune informazioni che ti rivelo in questo articolo, ho dovuto sudare parecchio.

Ma partiamo dall’inizio facendo un piccolo passo indietro.

I Buoni Fruttiferi Postali sono stati decisamente un investimento FANTASTICO!

Siamo a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ‘80 (l’ho detto che partivo dall’inizio).

Un periodo strano.

Una domenica si e una no si andava in giro a piedi o in bicicletta, perché la crisi petrolifera aveva reso proibitivo il prezzo della benzina.

L’inflazione aveva raggiunto livelli molto alti (quasi pericolosi).

I paesi che volevano raccogliere denaro con i Titoli di Stato per finanziare le proprie opere pubbliche dovevano quindi offrire rendimenti alti.

Perciò, per incentivare le persone a sottoscriverli, furono emessi dei Buoni Fruttiferi Postali a rendimenti in doppia cifra.

Gli italiani poi sono un popolo prudente.

Anche per questo motivo i nostri nonni e i nostri genitori si sono riempiti i portafogli di questi strumenti finanziari.

SICURI, garantiti dallo Stato e con rendimenti in linea con l’inflazione.

In quegli anni, dopo il mattone, si trattava dell’investimento perfetto!

E infatti la grossa fetta dei risparmi degli italiani è ancora li.

Poi, come ciliegina sulla torta, l’inflazione è scesa e rientrata a livelli di normalità, il che ha reso i Buoni Fruttiferi Postali stipulati in quel periodo delle vere e proprie pepite d’oro.

Continuavano a maturare profitti a doppia cifra, mentre gli altri strumenti finanziari avevano un calo dei rendimenti (anche quelli più rischiosi).

Risultato: molta gente ha la fortuna di aver ereditato o aver ricevuto in regalo dei Buoni Fruttiferi Postali con ottimi rendimenti.

Ok, tutto bello, ma oggi?

Sono ancora dei validi strumenti di investimento?

Vediamolo subito.

 

COSA SONO I BUONI FRUTTIFERI POSTALI

Ho una storia personale al riguardo, ma te la racconto dopo.

Adesso voglio mostrarti le principali caratteristiche di questi strumenti e, per farlo, ho preparato questo breve video.

Ho tolto tutto il superfluo e l’inutile e lasciato solo l’importante e l’essenziale.

Guardalo adesso.

 

Bene, ora che hai capito di cosa stiamo parlando, possiamo parlarne seriamente?

Ti racconto la mia storia personale.

Ho avuto un conto corrente in Posta per tanto tempo.

Tutte le volte che andavo a fare un’operazione dovevo fare una lunga fila, perché mi scordavo sistematicamente di evitare il giorno in cui venivano accreditate le pensioni…

Ricordo un signore che, oltre al sacchetto col pane e al giornale, sotto il braccio portava anche la cartellina con tutti i documenti perché “non si sa mai”.

Prelevava subito tutti i soldi della pensione, riponeva i contanti nella cartellina, per portarli “al sicuro” a casa e spenderli poco per volta, durante il mese.

Ho sempre pensato “ha perfino paura di lasciarli sul conto della Posta!”

La paura non è mai una buona consigliera.

Fa leva sull’assenza di informazioni e di consapevolezza e può spesso portare a fare delle scelte sbagliatissime.

Per gestire bene i tuoi soldi bisogna superare il ragionamento del “non si sa mai”.

Se vuoi investire veramente è inevitabile correre dei rischi.

I rischi possono essere grandi o piccoli.

Il punto è saperli riconoscere e saperli gestire.

Però, tutti i rischi che ti accolli DEVONO essere calcolati.

Fare una corretta Pianificazione Finanziaria serve proprio a questo.

A calcolare i rischi che ti puoi e ti vuoi assumere.

Altrimenti è semplicemente meglio stare fermi e non fare nulla.

 

CONVIENE INVESTIRE NEI BUONI FRUTTIFERI POSTALI?

Vogliamo quindi discutere del livello di sicurezza dei Buoni Fruttiferi Postali?

Non ci sono dubbi!

Stiamo parlando in assoluto dello strumento di investimento più sicuro di tutti.

Lo dimostrano perfettamente i rendimenti addirittura inferiori a quelli dei Btp (Titoli di Stato).

Ricordi? Meno rendimento atteso = meno rischio potenziale.

Però fai attenzione! Anche la sicurezza si paga.

Ebbene si, non è affatto gratis! (per info leggi la guida sulle assicurazioni)

E si paga in termini di minor rendimento.

Secondo te, se devo investire i miei soldi ha senso annullare qualsiasi forma di crescita del mio capitale?

Se mi preoccupo solamente di questo aspetto, probabilmente non sto più investendo, sto facendo qualcos’altro.

Ma questo discorso non è del tutto comprensibile se non aggiungo il fattore tempo alla nostra equazione.

Un grave errore è paragonare degli strumenti finanziari senza avere dei riferimenti temporali.

Investire per 6 mesi non è affatto la stessa cosa che investire per 30 anni.

In 30 anni può succedere di tutto e le misure da prendere sono radicalmente diverse rispetto a programmare cosa fare tra 6 mesi.

Non trovi?

Purtroppo però è difficilissimo trovare qualcuno là fuori che ti aiuti a definire come investire i tuoi soldi sulla base del TUO orizzonte temporale.

Se oggi entro in un qualsiasi Superbancato, chiedendo informazioni su come investire i miei soldi, molto probabilmente mi vengono pubblicizzati i fantomatici rendimenti (nella maggior parte dei casi fuorvianti) di un fondo o di un titolo vattelappesca che sono, PER DEFINIZIONE, la variabile incerta dell’investimento.

Perciò, PRIMA pensa a qual è il tuo obiettivo di investimento e POI ragiona se lo strumento è valido ed adatto alle tue esigenze.

Prendiamo il caso specifico che stiamo esaminando.

I rendimenti asfittici proposti dai Buoni Fruttiferi Postali non giustificano un loro impiego, soprattutto se si sta investendo per un periodo rilevante.

A meno che tu non investa in un Buono Fruttifero Postale indicizzato all’inflazione.

Se il rendimento è legato al mantenimento del potere d’acquisto, allora è un’altra cosa.

Peccato però che al momento è stata sospesa la loro emissione…

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Ma non ti preoccupare, non c’è problema.

Sai perchè?

Perché la protezione del proprio capitale non può basarsi semplicemente su strumenti che, di fatto, sono immobili (nel senso di rendimenti fermi).

La protezione vera deriva da una strategia olistica (completa) che diversifica a 360°, anche se si investono cifre ridotte.

Ad ogni modo, se sei tra i fortunati che hanno ancora in tasca, in mano o nel cassetto uno di quei Buoni Fruttiferi Postali con rendimento alto, tienili stretti e non mollarli fino alla scadenza naturale.

Dopodiché, corri a farteli rimborsare e ringrazia il parente che te li ha donati o passati.

Del resto pensaci.

Il mondo non è più quello di una volta…è cambiato radicalmente rispetto agli anni ’70 e ’80.

Oggi esistono tante soluzioni più efficienti e accessibili a tutti.

Infatti si può costruire un portafoglio di investimento con strumenti che possono replicare contemporaneamente l’andamento di tanti settori e aree geografiche.

Inoltre sappi che i rendimenti di quegli anni non torneranno mai più.

Sai qual è il motivo?

Adesso te lo spiego…

Avrai notato che le Poste hanno subito una certa trasformazione negli ultimi anni.

Una volta si occupavano (soltanto) di consegnare lettere e pacchi.

Oggi, come metti piede in una filiale, ti vendono libri, cartoleria, piani telefonici, cellulari e presto anche delle case (vedrai se non ho ragione)!

Essendosi “bancarizzati”, l’obiettivo principale è diventato vendere e piazzare dei prodotti assicurativi e di investimento.

E questo è vero anche se hanno ancora a disposizione dei prodotti di risparmio che offrono la certezza del capitale e l’assenza dei costi come i Buoni Fruttiferi Postali.

E quindi?

Bè, si pone un discreto conflitto di interessi.

Vendere questi prodotti di risparmio porta ad un minore fatturato per le Poste.

E come lo risolvono questo conflitto?

Semplice, abbassando il rendimento offerto sui Buoni Fruttiferi e sui Libretti Postali

Hai visto i tassi disponibili ultimamente? rendimenti-buoni-fruttiferi-postali

Non si va molto lontano con queste percentuali.

Perciò, la logica conseguenza è che ti spingono ad acquistare i costosissimi fondi, le obbligazioni e le polizze vita, con la promessa di un rendimento migliore.

Peccato però che spesso non si tratti di prodotti in linea con le tue esigenze.

Ecco qua, ti ho svelato il motivo per cui certi tassi di interesse non torneranno mai più.

In conclusione, se proprio mi sentissi di voler investire in Buoni Fruttiferi Postali, guarderei a quelli indicizzati all’inflazione.

Perciò stai alla finestra, casomai dovessero tornare disponibili.

E comunque non dedicare mai tutto il tuo portafoglio a questi strumenti.

Se vuoi fare sul serio con i tuoi investimenti, devi impostare una strategia diversa.

Ok, ho finito.

A presto!

ps: fammi sapere nei commenti se questo articolo ti è stato utile

pps: se lo è stato, mi aiuti a diffondere il verbo condividendolo con i tuoi amici? Grazie infinite!

5 comments

  1. Grande Matteo!

    Articolo utile ed interessante, come al solito.

    Saluti

    1. Ciao Federico!

      Grazie mille per le belle parole.

      Quel “come al solito” mi carica e mi spinge a continuare.

  2. Ma..guarda..articolo molto bello..forse per qualche anno fa magari..io fossi in te visto che siamo nel 2017 un’aggiornata me la darei(senza offese)..ci sono strumenti molto validi,da gestione bassa a molto alta in base alla capacità e al tempo a disposizione..con profitti ragionevoli e a costi veramente irrisori..

    1. Ciao Stefano, grazie per il commento, ma scusa in che senso?

      Cosa intendi per “da gestione bassa a molto alta in base alla capacità e al tempo a disposizione…con profitti ragionevoli e a costi veramente irrisori“?

      Il senso dell’articolo era proprio che si tratta di strumenti che andavano bene in passato, ma che oggi non sono più così convenienti come una volta (a parte i Bfpi).

      Ma forse non ho capito bene a cosa ti riferisci.

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