Utilizzo dei budget: come evitare la trappola dei conti mentali

 

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In questo articolo voglio spiegarti perché utilizzare i budget aiuta a migliorare notevolmente la gestione del proprio denaro ed evita di incappare nella trappola dei conti mentali.

Ti capita mai di pensare “ma dove li spendo tutti i miei soldi?”, oppure ancora “mi sembra di non avere mai abbastanza soldi quando è ora di comprare le cose che più mi interessano”.

Se anche tu ti trovi intrappolato in queste situazioni, vuol dire che sei vittima dei conti mentali. Non disperare, c’è un modo semplice ed intuitivo per evitare questa trappola, l’utilizzo dei budget.

Il motivo per cui questa tecnica può aiutarti a migliorare l’utilizzo dei soldi risiede nel modo in cui funziona la nostra mente.

Quando siamo portati a dover processare delle informazioni complesse, il nostro cervello è in grado di utilizzare dei processi veloci, meglio definiti come euristiche (scorciatoie di pensiero).

A volte queste scorciatoie sono un grosso aiuto perchè ci permettono di superare problemi articolati, ogni tanto invece ci ingannano.

Se ti interessa approfondire, il professor Richard Thaler, padre della finanza comportamentale, ha parlato del problema dei conti mentali all’interno di questo articolo.

Quando dobbiamo organizzare e spendere i nostri soldi, se non ci abituiamo a utilizzare i budget, rischiamo di spenderli molto male e di finire ritrovarci ad avere molti sensi di colpa.

Vediamo quindi come evitare di incappare in questo pericolo.

 

Dividere la mente in tante scatole

Innanzitutto, utilizzare budget significa dividere la nostra testa in piccole scatole. Fuori da ogni scatola dovremo attaccare un’etichetta che indichi il nostro obiettivo di spesa o una determinata macro-categoria di spesa.

Quando avrai dato questa etichetta non ti resta che definire quanti soldi inserire ogni mese dentro ogni scatola e il gioco è fatto.

Quest’ultima aspetto, ovvero definire quante risorse dedicare ad ogni obiettivo di spesa, è la parte più interessante di tutto il ragionamento. Per questo motivo voglio fornirti di seguito un metodo preciso che possa aiutarti a rendere super-eficiente la gestione dei tuoi soldi.

 

Creare un budget di spesa

budget

A conti fatti per definire quanti soldi inserire in ogni budget servono solamente 2 cose:

  1. Quanto guadagno in un mese
  2. Quanto spendo in un mese

 

“Quanto guadagno in un mese” è facile. Se hai uno stipendio fisso quello è già netto, in quanto le tasse te le prendono alla fonte.

Se invece sei un libero professionista o hai una società, puoi andare indietro di qualche mese e fare una media del tuo fatturato, oppure puoi guardare la tua dichiarazione dei redditi dell’anno scorso alla voce “reddito imponibile” e fare un bel “diviso 12”.

“Quanto spendo in un mese” prevede un pizzico di ragionamento in più.

Ti consiglio di scrivere su un file excel (sarebbe la cosa migliore), oppure su un foglio di carta (non lo perdere subito!) tutte le spese mensili ricorrenti e rilevanti di cui non puoi fare a meno. Sto parlando delle bollette, della benzina, di quanto spendi per la spesa, ed eventualmente della rata del mutuo, dell’affitto o di prestiti vari.

Se non sei in grado di fare mente locale su tutte le spese che effettui, allora bisogna che tieni tutti gli scontrini per un po’ (magari per un mesetto), e poi scrivi tutto quello che spendi sul tuo foglio (di lavoro o di carta).

In alternativa puoi andare a controllare i movimenti del tuo conto corrente, assicurandoti di inserire anche tutte le spese fatte in contanti.

Mi raccomando, cerca di essere il più preciso possibile su questo punto, è molto importante!.

Bene, ora puoi procedere a fare la differenza tra quanto guadagni e quanto spendi in un mese.

Se il risultato dimostra che le tue uscite sono maggiori rispetto alle tue entrate, molto probabilmente vuol dire che usi spesso la carta di credito o che stai intaccando risparmi precedentemente accantonati, e allora c’è qualcosa che non va. In questo caso bisogna rivedere un po’ le categorie di spesa per capire dove poter intervenire per fermare questa situazione molto pericolosa.

In realtà anche nel caso in cui le tue spese superino il 60% delle entrate, dovresti cominciare a leggere un piccolo segnale di allarme e sarebbe opportuno rivedere e limare un po’ le uscite extra.

Se invece sei sotto questa soglia, tutto procede bene. A questo punto sei pronto per impostare il tuo primo budget.

 

Problema risolto

risolvere problema

Torniamo al risultato precedente, la differenza tra i guadagni e le spese mensili. Dividi questa cifra a metà. Questo primo budget lo puoi chiamare come preferisci. Io lo chiamo “liquidità disponibile” (in inglese si chiama free cashflow).

Ecco la prima somma che puoi tranquillamente mettere all’interno della tua prima scatola-budget.

Ti consiglio di segnarla sul tuo foglio (excel o carta) così da non dimenticarla.

Puoi considerare questa somma come i soldi che puoi spendere liberamente ogni mese su tutto ciò che ti piace. Non devi più pensarci tanto, né avere dei sensi di colpa mentre li utilizzi.

Ora tu sai esattamente ogni mese quanto puoi spendere per le tue passioni. Non hai bisogno di rifare ogni mese i calcoli, ti basta stare dentro questa cifra.

Forse ti starai chiedendo che cosa ci dobbiamo fare con l’altra metà della famosa differenza tra entrate e uscite. No, non mi sono dimenticato di dirtelo. Questo è naturalmente un altro budget, dedicato ai primi risparmi. Sarai tu a decidere l’etichetta da dare a questa scatola.

Ora che hai capito cosa vuol dire utilizzare i budget quando organizzi i tuoi soldi puoi tranquillamente creare quante più scatole mentali vuoi.

Bene, è stato difficile? Io, da quando ragiono per budget, utilizzo la liquidità disponibile per comprare un sacco di libri (spesso saggi, ma anche romanzi come “Il Commissario Montalbano”). Sono curioso di sapere come spendi la tua scatola di liquidità disponibile. Scrivimelo nei commenti.

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