Assicurazione sulla vita: Come funziona la Temporanea Caso Morte

assicurazione sulla vita

Dopo aver definito le basi del mondo delle assicurazioni nell’articolo “Come funzionano le assicurazioni: quadro generale”, cominciamo ad andare nel dettaglio e ad approfondire le diverse polizze e i vari casi.

Qui ti parlo del Ramo Vita e di come funziona l’Assicurazione sulla vita Temporanea Caso Morte.

Lo so cosa stai pensando, questo non è un bell’argomento. Anzi, diciamola tutta, è proprio tedioso!

Dover discutere del caso di una scomparsa prematura non mi mette mai di buon umore.

Ciononostante è un argomento molto importante da affrontare, soprattutto quando si ha una famiglia da mantenere e tutelare.

Pensa quindi di doverlo valutare per la tua famiglia, non per te. Direi che questo motivo basta e avanza per definirne l’importanza.

DOVE COMINCIARE?

Per capire se hai bisogno di questa assicurazione, devi porti le seguenti domande:

  1. La mia famiglia sarebbe in grado di mantenersi economicamente in caso di mia scomparsa prematura?
  2. Ci sono altri redditi in grado di sostenere l’attuale tenore di vita ed eventuali impegni debitori?

Se la risposta è no, continua a leggere.

Per ovviare a questo problema puoi stipulare un’Assicurazione sulla Vita Temporanea Caso Morte (TCM), che significa semplicemente utilizzare uno strumento finanziario per ridurre o cancellare questo rischio dal radar della tua famiglia.

Vediamo come funziona una TCM, quali aspetti valutare per scegliere quella migliore e soprattutto quando conviene stipularne una.

CONTRAENTE? ASSICURATO? BENFICIARIO? CHE DIFFERENZE CI SONO?
temporanea caso morte

Partiamo col definire i soggetti coinvolti. Nella stipula di un’assicurazione sulla vita TCM ci sono 4 soggetti:

  1. Contraente: E’ la persona che decide di sottoscrivere la polizza assicurativa. Sarà la stessa che pagherà i premi e sarà legalmente vincolata con la Compagnia di assicurazione;
  2. Assicurato: E’ la persona che viene coperta dalla polizza. Può essere diversa dal contraente e può essere diversa dal beneficiario (vedi es. più sotto);
  3. Beneficiario: E’ la persona che usufruisce del pagamento dell’assicurazione, nel caso in cui l’evento avverso si manifesti. Può essere distinta da Assicurato e Contraente (vedi es. sotto);
  4. Compagnia di assicurazione: Il soggetto che si carica del rischio di un evento avverso.

Esempi:

  • Un padre (il Contraente) stipula una polizza TCM con Allianz (la Compagnia), per assicurare la moglie (l’Assicurato) a beneficio del figlio (il Beneficiario). In questo esempio i 4 soggetti coinvolti sono 4 persone diverse.
  • Un padre (il Contraente) stipula una polizza TCM con Allianz (la Compagnia), per assicurare se stesso (l’Assicurato) a beneficio della moglie (il Beneficiario). In questo esempio i 4 soggetti coinvolti sono soltanto 3 persone.

Quando Contraente e Assicurato sono la stessa persona, si parla di Assicurazione sulla Vita Propria.

Quando i due soggetti sono persone diverse, si parla di Assicurazione sulla Vita di Terzi. Attenzione: in questo caso, come dice il codice civile, il contratto non è valido se l’Assicurato o un suo legale rappresentante non dà il suo consenso (art. 1919).

COME FUNZIONA?

L’obiettivo di questa polizza è molto semplice, ovvero tutelare il beneficiario dall’evento di morte anticipata dell’assicurato. Per fare ciò, colui che stipula il contratto di assicurazione (il contraente), dopo aver stabilito i termini e le condizioni con la Compagina di assicurazione, paga un premio per tutta la durata del contratto e trasferisce il rischio dal beneficiario alla Compagnia.

Nel caso in cui, alla fine del periodo del contratto, l’evento non si presenti (la persona rimanga in vita), la Compagnia si tiene la somma dei premi ricevuti.

Il periodo da assicurare va dai 10 ai 30 anni, a seconda delle esigenze.

Le somme dovute dall’Assicurazione, in caso di sinistro, non sono pignorabili ne sequestrabili.

QUANTO COSTA STIPULARE UNA TEMPORANEA CASO MORTE?

Il costo di una TCM si compone di almeno 5 parti ed è frutto di un calcolo matematico complesso.

Per capire se conviene o meno, a te interessa solo sapere quali sono i parametri principali:

  1. Il primo parametro è l’aspettativa di vita. Il premio sarà tanto più alto quanto più alta sarà l’età dell’assicurato al momento della stipula. Se stipulo a 30 anni, il premio sarà molto più basso rispetto a farlo a 50 anni.
  2. Il secondo parametro è il sesso, perché influisce sul primo punto (l’aspettativa di vita). Come sappiamo, le donne vivono più a lungo, quindi pagano, in media, un premio più basso.
  3. Il terzo parametro è lo stato di salute e il fatto di essere o meno un fumatore. Nel caso in cui siano presenti alcune patologie particolari, o se l’assicurato è un fumatore, il costo aumenta. Tipicamente vengono richieste delle visite mediche per accertare il reale stato di salute.
  4. Il quarto parametro riguarda fattori di tipo finanziario, come il capitale assicurato, la frequenza di pagamento delle rate del premio e l’orizzonte temporale della copertura.
  5. L’ultimo parametro è dato dai costi e diritti fissi da pagare ad ogni rata. Verificali sul contratto prima di firmare.

Nota: Normalmente, per assicurare un capitale che sta tra i 100.000 € e i 250.000 € (cioè la maggioranza dei mutui esistenti), le compagnie non richiedono visite mediche.

COME SCEGLIERE LA DURATA?

Scegliere la durata è abbastanza semplice.

Puoi definirla tenendo come riferimento il raggiungimento della maggiore età o, ancora meglio, dell’autosufficienza economica dei tuoi figli, oppure fino alla data di estinzione del mutuo. Dopo aver superato tali scadenze diventa una copertura che non ha quasi senso mantenere.

QUALI SONO I CASI IN CUI NON SEI COPERTO?

Naturalmente ci sono alcuni casi in cui la polizza non offre la sua copertura:

  • Il suicidio entro i primi due anni
  • La partecipazione ad atti dolosi (cioè quando vi è la volontà di infrangere la legge)
  • La partecipazione ad atti di guerra
  • La partecipazione a pratiche sportive estreme non dichiarate (elencate tra le esclusioni)
  • Incidente di volo, nel caso in cui l’assicurato sia a bordo di un veicolo non autorizzato o con pilota non titolare di brevetto idoneo oppure se l’assicurato viaggia in qualità di membro dell’equipaggio

Fai estrema attenzione a questo punto. Se rientri in una di queste casistiche, stai letteralmente buttando via i tuoi soldi. Trovi i dettagli nel Foglio Informativo sotto “esclusioni e limitazioni”.

Inoltre, nel caso in cui non vengano previste le visite mediche obbligatorie, sei sottoposto al “periodo di carenza”, che dura 6 mesi dalla stipula del contratto. Ciò significa che non sei coperto.

VANTAGGIO FISCALE

Puoi detrarre i premi assicurativi fino ad un massimo di 530 € all’anno.

Si tratta di soldi che puoi togliere dal totale delle tasse che devi pagare annualmente. Purtroppo questa parte è spesso soggetta a cambiamenti normativi.

QUANDO CONVIENE STIPULARLA?

Tendenzialmente, la situazione migliore in assoluto per stipulare un’assicurazione sulla vita Temporanea Caso Morte è il caso in cui tu sia ancora giovane (tra i 25 e i 40 anni circa) e abbia contratto un debito, come il mutuo sulla casa o non abbia abbastanza risparmi da parte. Evitare di lasciare un peso del genere su chi rimane dopo di noi è una mossa intelligente e di cura verso le persone a noi care. Non farlo, in quanto pagare il premio costa, è da irresponsabili!

In realtà, conviene farlo anche in assenza di debiti, almeno fino a quando i figli non sono economicamente autosufficienti. In questo caso puoi coprire un capitale più basso. Semplicemente moltiplica il tuo stipendio netto per gli anni che servono ai tuoi figli per rendersi autosufficienti. In questo modo gli stai garantendo le spese per il mantenimento e gli studi! Generalmente si assicura, di media, tra i 100.000 € e i 250.000 €.

Ricordati che più avanzi con l’età, minore sarà la convenienza a stipulare un’assicurazione sulla vita, perché ne verrebbero meno i presupposti. Inoltre, con l’avanzare degli anni i beneficiari si avvicinerebbero al momento di “indipendenza economica” e quindi sarebbero meno soggetti alla necessità di copertura.

CONSIGLIO

Rendi sempre partecipi della scelta i beneficiari di questa assicurazione sulla vita.

La condivisione di questo argomento con tutte le persone coinvolte è IL modo corretto di affrontarlo. Casomai dovesse succedere l’evento per cui ti sei assicurato è fondamentale che i beneficiari siano al corrente di ciò che gli spetta e di come muoversi per riscattarlo.

Del resto, è quello il motivo per cui lo fai, no?

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