5 modi di affrontare il rischio finanziario: miti e leggende da sfatare

rischio finanziario

Voglio farti qualche domanda.

Quando prendi la macchina per uscire la sera, pensi alla probabilità di fare un incidente?

Quando mangi a pranzo o a cena, rifletti sul fatto che potresti assumere delle sostanze nocive per il tuo corpo?

Sei consapevole dei rischi che corri ogni volta che attraversi la strada?

Se sei una persona nella media, non credo che tu viva con questi pensieri costanti nella tua testa. Sei consapevole che esistono, ma se dovessi passare la tua giornata a preoccupartene, molto probabilmente non usciresti più di casa.

In questo articolo voglio sfatare qualche mito e leggenda sul concetto di rischio finanziario e aiutarti a capire che, dopo tutto, non è tutto sempre negativo.

LA DEFINIZIONE DI RISCHIO FINANZIARIO

La seconda parte della definizione di rischio che ci fornisce Wikipedia recita così : Sebbene ogni comportamento umano sia rischioso alcuni hanno una percentuale di rischio maggiore.

Dì la verità, anche tu hai in mente le percentuali di probabilità che si manifestino i rischi sopra elencati, giusto? Io non le ho e secondo me neanche tu.

E allora come fai a condurre la tua vita in maniera serena e tranquilla?

Probabilmente il motivo principale risiede nel fatto che, per ognuna delle eventualità precedenti, in realtà hai chiara la causa e l’effetto. Sai bene dove comincia e dove finisce tale rischio e sei consapevole che per portare avanti la tua vita devi accettarne un po’.

La mia domanda dunque è: perché invece per quanto si tratta di affrontare il tema soldi siamo tutti dei fifoni?

Il rischio è una componente naturale della nostra vita. In realtà, ci serve a stare all’erta e ad individuare le situazioni di pericolo. Senza questo “sensore” molto probabilmente attraverseremmo la strada senza guardare, o mangeremmo continuamente cibi velenosi o indigesti.

Ciò che è importante capire è come ci dobbiamo comportare di fronte al rischio finanziario.

Bè semplice, possiamo fare due cose:

  1. Tenercelo;
  2. Trasferirlo a qualcun altro.

Pensa al concetto di assicurazione sulla macchina. La compagnia di assicurazione si assume la responsabilità in caso di sinistro e si fa carico dei danni e tu, in cambio, le paghi un premio.

In questo modo “trasferisci” ad un altro soggetto il rischio di dover subire grosse spese per incidenti.

La compagnia di assicurazione sa che, se il numero di sinistri è abbastanza basso, riuscirà a coprirli e a guadagnare sulla differenza dei premi non spesi (anche loro fanno i loro calcoli sul rischio).

Naturalmente non ci copriamo con l’assicurazione per il fatto di rimanere senza benzina.

Questo tipo di rischio lo teniamo sulle nostre spalle.

rischio finanziarioAllo stesso modo dobbiamo fare lo stesso ragionamento per quanto riguarda la gestione dei nostri soldi.

Ci saranno alcuni rischi finanziari che decideremo di mantenere, perché sono molto piccoli e influiscono poco.

Altri invece li trasferiremo a qualcun altro.

Quando si parla di investimenti, la frase più sentita in assoluto è la seguente: “Si, però io non voglio rischiare eh”.

La verità è che dietro queste parole si nasconde un altro pensiero: “Non lo capisco e ne ho paura”.

Come vedi, il sensore ti sta allarmando, e fa bene.

Se non conosci lo strumento che ti propongono o non capisci cosa stai facendo è bene starne alla larga.

La paura è la madre di molti nostri pensieri e azioni.

Se non siamo in grado di riconoscerla rischiamo di farci guidare da lei verso scelte sbagliate e troppo emotive.

COME AFFRONTARE IL RISCHIO FINANZIARIO

Per avere un rapporto sereno con i nostri soldi abbiamo bisogno di tenere a mente le seguenti cose relative al rischio finanziario:

  1. Non è uguale per tutti:

Possiamo partire con la consapevolezza che l’impatto del rischio non è uguale per tutti.

Per natura siamo persone diverse e i nostri caratteri possono passare dall’impavido, al temerario, al resiliente, al timido fino ad arrivare all’impaurito.

Non importa che tipo di carattere hai, conta capire che i soldi sono una riflessione del tipo di persona che sei, e che si comporteranno di conseguenza rispetto alle tue caratteristiche, a prescindere dal livello di paura o ansia che ti provocano.

Non esiste una ricetta giusta, devi solo trovare il tuo equilibrio e accettarlo.

  1. Ne esistono di diverso tipo:

In campo finanziario la definizione di rischio non è unica.

Infatti, ne esistono di diverso tipo che, se messi tutti insieme, ci forniscono l’ammontare che dobbiamo gestire.

Regola n.1: dimenticati la frase “non voglio rischiare nulla”.

Non esiste l’assenza di rischio.

Anche se tieni i soldi sotto il materasso possono capitare i seguenti scenari:

  • Entrano i ladri in casa e ti rubano tutto
  • Va a fuoco la casa e brucia anche i soldi
  • L’inflazione ti erode il potere d’acquisto
  • Il gatto li trova e li usa come affila unghie
  • Perdi l’opportunità di accrescere il capitale nel tempo grazie all’interesse composto

Se decidi di tenere tutti i tuoi soldi liquidi sul conto corrente incorri nei seguenti rischi:

  • La Banca può fallire
  • Dopo una certa cifra non sei più protetto dal fondo di sicurezza interbancario
  • L’inflazione ti erode il potere d’acquisto

Sei ancora sicuro che sia sempre la soluzione migliore?

Giusto per fare un piccolo elenco non esaustivo dei rischi che incontriamo nella gestione dei nostri soldi:

  1. Rischio Specifico: quando investo in uno o pochi titoli
  2. Rischio Sistemico: il generale movimento dei mercati
  3. Rischio legato al Market Timing: quando entro o esco da un investimento
  4. Rischio Valutario: se investo in titoli con valuta straniera

Potrei continuare, ma mi fermo qui. Capito l’antifona?

Non esiste una soluzione “zero rischi-chiavi in mano”.

Esiste capire quanto rischio corro e decidere se lo voglio accettare tutto o solo in parte.

  1. Trasferisci quello che ti da fastidio

Alcuni rischi sono molto fastidiosi e si possono trasferire facilmente.

Ad esempio, avere un solo conto corrente ti espone al rischio che, se per qualsiasi motivo la tua banca ha un problema tecnico e ti blocca temporaneamente l’operatività, tu possa rimanere senza la possibilità di avere accesso ai tuoi soldi.

In questo caso, basta semplicemente aprire un secondo conto corrente, da tenere come “riserva” o magari da dedicare ad una specifica operatività.

Un discorso simile lo possiamo fare per la costruzione di un portafoglio titoli.

La diversificazione è il metodo principe per ridurre i rischi specifici dei singoli titoli.

Ricordati che ridurre un rischio significa “trasferirlo” su qualcun altro e questo ha un costo (dato in questo caso nella rinuncia ad un potenziale guadagno).

Devi decidere se il livello del rischio vale il costo che devi pagare per ridurlo o eliminarlo.

  1. Accetta quello fisiologico

Torniamo all’esempio dell’attraversamento della strada.

Non possiamo pensare di non uscire più di casa, perciò prendiamo i giusti accorgimenti e attraversiamo sulle strisce, dopo aver guardato a destra e a sinistra.

Allo stesso modo, quando creiamo un portafoglio titoli, per ridurre al minimo il livello di ansia e paura, ti devi focalizzare su due cose: l’orizzonte temporale del tuo investimento e il profilo di rischio analizzato prima di investire.

Se l’orizzonte temporale del tuo investimento è a 5 anni, è inutile preoccuparsi se oggi il tuo portafoglio ha fatto un -0,5%.

Le cose vanno guardate in prospettiva.

Se dall’analisi del tuo profilo di rischio esce un livello basso, fatti aiutare da un consulente finanziario indipendente a costruire un portafoglio che lo rispecchi.

Avrai degli investimenti conservativi e potrai dormire tranquillamente la sera.

Lo stesso discorso vale anche se ti senti tranquillo nell’assumerti un po’ di rischio.

Fidati che ragionando in questo modo le tue paure spariranno.

  1. Analizzalo prima di cominciare

rischio finanziarioOrizzonte temporale e profilo di rischio vanno analizzati prima di fare qualsiasi operazione di investimento.

Se non li hai ancora definiti, fallo adesso e, se serve, modifica il tuo portafoglio in funzione di ciò che ne esce.

Non commettere l’errore di pensare il classico “io non voglio correre nessun rischio”, oppure di partire subito ad analizzare lo strumento finanziario che vorresti comprare.

Non sarai mai in grado di capire se è giusto per te, se prima non hai definito le due variabili che ti servono per ridurre il rischio finanziario e quindi l’ansia e la paura.

Ricordati che ci sono soluzioni adatte a tutte le situazioni, devi solo trovare quella giusta per te.

Ad esempio, se sei all’inizio, hai qualche risparmio da parte e vuoi abbattere la paura legata al rischio, puoi cominciare valutando l’idea di un conto deposito.

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